INSIGHTS & VISIONS
Il passato studiato, il futuro interpretato

I PILASTRI DEL NOSTRO PRESENTE NATI NEL PASSATO
Se scaviamo sotto la superficie della nostra quotidianità, troviamo le radici profonde di civiltà che non hanno mai smesso di parlarci
LA MISURA DEL TEMPO E DELLO SPAZIO (SUMERI E BABILONESI)
Ogni volta che guardi l’orologio, stai usando la matematica della Mesopotamia. Perché un’ora ha 60 minuti e non 100? Perché i Sumeri usavano il sistema sessagesimale. Anche la divisione del cerchio in 360 ∘ viene da lì: un’eredità che condiziona oggi tutto, dalla navigazione GPS ai tempi di cottura della tua pasta.

L’URBANISTICA E LE VENE DELLA CITTÀ (ROMANI)
Le nostre metropoli funzionano grazie a concetti nati nell’Urbe. L’idea di rete fognaria, di acquedotti che portano acqua potabile a chilometri di distanza e la struttura delle strade “a griglia” (cardo e decumano) sono invenzioni che hanno permesso all’umanità di vivere in grandi gruppi senza soccombere alle epidemie.

L’ALFABETO: IL CODICE DELLA CONOSCENZA (FENICI E GRECI)
Il fatto che tu possa leggere queste parole è merito dei mercanti fenici.
Loro hanno capito che non serviva un disegno per ogni idea, ma un segno per ogni suono.
I Greci hanno aggiunto le vocali e
i Romani hanno dato forma alle lettere che vedi ora. È la tecnologia di comunicazione
più longeva della storia.

IL DIRITTO E IL CONCETTO DI CITTADINO
(GRECI E ROMANI)
L’idea che tu abbia dei diritti inalienabili e che la legge sia scritta (e quindi uguale per tutti) nasce nell’Agorà di Atene e nei tribunali di Roma. Prima di allora, la giustizia era solo il capriccio di un sovrano. La nostra moderna democrazia è l’evoluzione diretta di quei primi, coraggiosi esperimenti di libertà.

UNA CATENA INVISIBILE
Siamo connessi ai nostri avi da una catena invisibile fatta di abitudini, misure e leggi. Ogni progresso tecnologico che celebriamo oggi è, in realtà, l’ultimo piano di un grattacielo la cui fondamenta sono state gettate nel fango della Mesopotamia o tra i marmi del Foro Romano.
